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Antitrust & Competition

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Offriamo la nostra assistenza specializzata nel campo del diritto dell’Unione Europea, con particolare attenzione ai temi riguardanti la libera circolazione di beni, persone, servizi e capitali, nonché ai finanziamenti europei, appalti pubblici, energia, trasporto, infrastrutture, telecomunicazioni e altri settori.

I nostri professionisti forniscono assistenza in tutte le fasi delle procedure dinanzi alle istituzioni nazionali ed europee, nonché in sede di contenzioso, includendo le Corti europee e i giudici nazionali. Grazie alle competenze e alla professionalità acquisite nel tempo, siamo l’unico studio italiano ad agire quale consulente legale per la Commissione Europea e il Parlamento Europeo, elaborando analisi e studi in diversi settori disciplinari.

Inoltre, offriamo assistenza completa in tutti gli ambiti del diritto della concorrenza, compresi il controllo delle concentrazioni tra imprese a livello nazionale, comunitario e multi-giurisdizionale, i procedimenti relativi all’accertamento di intese anticoncorrenziali tra imprese e di abusi di posizione dominante, le pratiche commerciali scorrette, gli aiuti di Stato e la predisposizione di programmi di antitrust compliance.

I nostri professionisti sono altamente qualificati e competenti nel campo del diritto antitrust e competition, garantendo ai nostri clienti consulenza legale efficace e soluzioni su misura per affrontare le sfide del mercato globale.

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Feb 12 2026

Sentenza della Corte di giustizia nella causa C-588/24, Imballaggi Piemontesi S.r.l. contro Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)

Sentenza della Corte di giustizia nella causa C-588/24, Imballaggi Piemontesi S.r.l. contro Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)

Con sentenza pubblicata in data 15 gennaio 2026, la Corte di Giustizia dell’Unione europea si è pronunciata sul rinvio pregiudiziale proposto dal Consiglio di Stato con ordinanza del 26 agosto 2024,  con cui è stata sottoposta alla Corte di Giustizia la seguente questione pregiudiziale: «Se gli articoli 41 e 47 [della Carta] e l’articolo [6] CEDU ostino ad una disciplina quale quella nazionale che, in materia di vigilanza su intese restrittive della libertà di concorrenza, ai fini dell’esercizio dei poteri sanzionatori e fermo restando l’esercizio dei poteri conformativi, non prevede espressamente la natura perentoria del termine di conclusione del procedimento fissato dall’[AGCM] con la comunicazione di contestazione degli addebiti, consentendo all’Autorità di prorogare unilateralmente il detto temine di conclusione, con atti di proroga motivati, al sopravvenire di circostanze che determinano un ampliamento oggettivo o soggettivo dell’accertamento».

La domanda è stata sollevata nell’ambito di una controversia tra la società Imballaggi Piemontesi S.r.l. (“Imballaggi Piemontesi”) e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato(“AGCM”), relativamente alle sanzioni irrogate alla società per la partecipazione al cartello del cartone ondulato. In particolare, con delibera del 22 marzo 2017, l’AGCM ha avviato il procedimento istruttorio ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/90, fissando il termine di conclusione al 31 maggio 2018. Nel corso dell’istruttoria, l’Autorità ha esteso il procedimento sia dal punto di vista soggettivo, coinvolgendo altre società, sia dal punto di vista oggettivo, includendo nuove condotte, differendo conseguentemente il termine per la conclusione del procedimento istruttorio prima al 31 dicembre 2018 e poi per la seconda volta al 19 luglio 2019. Con provvedimento n. 27849 del 17 luglio 2019, l’Autorità ha accertato la partecipazione di Imballaggi Piemontesi a un’intesa restrittiva della concorrenza nel mercato della produzione e commercializzazione di fogli in cartone ondulato (c.d. “intesa fogli”), irrogando una sanzione di € 6.147.746. Il T.A.R. Lazio ha respinto il ricorso proposto dalla società, mentre il Consiglio di Stato ha accolto l’appello limitatamente alla determinazione della sanzione. Imballaggi Piemontesi ha proposto un ricorso per revocazione avverso tale decisione, eccependo la tardività del provvedimento sanzionatorio per violazione del termine di conclusione del procedimento istruttorio, contestando la qualificazione del termine come meramente ordinatorio e non perentorio, e chiedendo al Consiglio di Stato di sollevare una questione pregiudiziale davanti alla Corte di giustizia relativamente alla natura perentoria del termine di conclusione del procedimento istruttorio fissato dall’AGCM nell’atto di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 6, comma 3, del d.P.R. n. 217 del 1998. 

Con la sentenza in commento, la Corte di giustizia ha confermato che “le autorità nazionali garanti della concorrenza, qualora ciò risulti necessario per essere in grado di irrogare sanzioni effettive e dissuasive per infrazioni al diritto della concorrenza dell’Unione, devono poter differire il termine di conclusione della fase istruttoria di detta procedura[1]. In particolare, con riferimento alla possibilità di differire il termine di conclusione della fase istruttoria fissato dall’autorità nazionale nella comunicazione degli addebiti, la Corte ha ribadito che le autorità nazionali garanti della concorrenza devono poter attribuire un diverso grado di priorità alle denunce loro sottoposte, disponendo a tal fine di un ampio margine di discrezionalità. Ne consegue che l’autorità può trovarsi costretta a differire il termine di conclusione di una procedura d’infrazione, anche al fine di dare priorità ad altri procedimenti. A ciò si aggiunge anche che, spesso, i casi in materia di diritto della concorrenza dell’Unione richiedono una complessa analisi materiale ed economica ed è altamente probabile che un’autorità nazionale si veda costretta ad adottare numerosi atti e misure istruttorie, che inevitabilmente prolungano la durata della procedura d’infrazione. Secondo la Corte, poi, un divieto assoluto di differire il termine di conclusione della fase istruttoria di una procedura d’infrazione potrebbe ostacolare l’irrogazione di sanzioni effettive e dissuasive per infrazioni del diritto dell’Unione in materia di concorrenza, rendendo l’applicazione delle relative norme praticamente impossibile o eccessivamente difficile, in violazione del principio di effettività. La Corte ha, pertanto, confermato la possibilità per le autorità nazionali garanti della concorrenza di differire il termine di conclusione della fase istruttoria quando ciò risulti necessario ai fini dell’irrogazione delle sanzioni. 

Tale differimento non può, tuttavia, comportare il superamento di un termine ragionevole entro il quale la procedura deve essere conclusa, da valutare alla luce delle circostanze di ciascun caso, della complessità del procedimento, del comportamento delle parti ecc. La Corte ha precisato che un eventuale differimento: 

  • deve essere debitamente motivato dall’autorità nazionale;
  • deve essere comunicato il prima possibile all’impresa interessata;     
  • deve essere assoggettabile ad un controllo giurisdizionale. 

La Corte ha, infine, ricordato che un’eventuale violazione del principio del rispetto del termine ragionevole può giustificare l’annullamento di una decisione soltanto qualora comporti una lesione dei diritti della difesa dell’impresa interessata. Come già affermato dal Consiglio di Stato, nel presente caso la società Imballaggi Piemontesi non ha dimostrato che il differimento del termine di conclusione del procedimento istruttorio abbia pregiudicato l’esercizio dei suoi diritti della difesa. 

Alla luce di queste considerazioni, la Corte ha dichiarato che “[l]’articolo 101 TFUE, letto alla luce del principio generale del diritto ad un buon andamento dell’amministrazione, dell’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea nonché del principio di effettività, deve essere interpretato nel senso che: esso non osta a una normativa nazionale che, nell’ambito di un procedimento diretto all’accertamento di una pratica anticoncorrenziale condotto da un’autorità nazionale garante della concorrenza, non prevede espressamente che il termine di conclusione della fase istruttoria del procedimento in parola, fissato da tale autorità nella comunicazione degli addebiti, abbia natura perentoria, cosicché detta autorità può differire unilateralmente tale termine, con atti motivati sottoposti a controllo giurisdizionale, al sopravvenire di circostanze che determinino un ampliamento dell’oggetto di detto procedimento o del numero delle imprese in esso coinvolte, a condizione che un siffatto differimento non abbia come conseguenza un superamento del termine ragionevole entro il quale tale fase istruttoria deve essere conclusa”.


[1] Sentenza C-588/24, par. 62. 

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Events

Lahore, Gen 30 2026

GA-ALLIANCE SBARCA IN PAKISTAN

GA-ALLIANCE SBARCA IN PAKISTAN: SIGLATA PARTNERSHIP STRATEGICA CON AXIS LAW CHAMBERS

MILANO – 29 gennaio 2026

GA-Alliance, studio legale e fiscale globale che conta oltre 2.600 professionisti in 80 paesi, annuncia l’ingresso nel mercato pakistano. La partnership strategica con Axis Law Chambers, primario studio legale full-service della regione, segna un’ulteriore espansione del network di GA-Alliance, che oggi copre geografie che generano quasi il 90% del PIL mondiale.

L’accordo rafforza l’impegno di GA-Alliance nel perseguire la propria strategia "one-stop-shop". Integrando le competenze locali con i più elevati standard globali, l'Alleanza offre ai clienti un unico punto di accesso efficiente per ogni esigenza legale e fiscale. Questo modello elimina le complessità legate alla gestione di molteplici consulenti in diverse giurisdizioni, offrendo un’esperienza coordinata e fluida che mette al centro la chiarezza e la crescita del business.

Axis Law Chambers apporta all'Alleanza una reputazione d'eccellenza, in particolare nei mandati cross-border ad alto valore aggiunto e nella consulenza su temi regolamentari complessi. Costantemente parte degli studi segnalati da Chambers and Partners e The Legal 500, Axis Law si distingue per l’attività transazionale nel corporate, fusioni e acquisizioni (M&A), diritto del lavoro, proprietà intellettuale, investimenti esteri, partenariati pubblico-privati, governance societaria, antitrust, fisco, data protection e compliance con normative di settore. Lo studio assiste clienti in settori chiave come per esempio energia, oil & gas, minerario, sanitario, telecomunicazioni, automotive, servizi finanziari, difesa, retail, manifatturiero, agricoltura, media, IT, logistica, immobiliare e organizzazioni non profit.

Inoltre, Axis Law vanta una delle practice di dispute resolution più autorevoli del Pakistan, includendo contenzioso e arbitrato internazionale, con una solida esperienza in procedimenti presso ICSID (International Centre for Settlement of Investment Disputes, con sede a Washinton DC e parte della Banca Mondiale), ICC (International Chamber of Commerce, con sede a Parigi) e LCIA (London Court of International Arbitration, con sede a Londra). Questa profondità di competenze garantisce ai clienti di GA-Alliance un supporto di massimo livello nel quinto paese più popoloso al mondo, una delle economie più dinamiche del continente asiatico.

Francesco Sciaudone, Managing Partner di GA-Alliance, ha sottolineato l’importanza strategica dell’operazione: “Il nostro ingresso in Pakistan attraverso la partnership con Axis Law Chambers è un ulteriore passo che rafforza il nostro percorso di crescita globale. In GA-Alliance, l’obiettivo è semplificare la complessità per i nostri clienti. Estendendo il nostro modello ‘one-stop-shop’ a uno studio pakistano di eccellenza, sempre più siamo in grado di offrire ai nostri clienti la possibilità di operare con fiducia in un numero elevatissimo di mercati nel mondo. Non stiamo solo espandendo la nostra presenza geografica, stiamo potenziando un ecosistema sofisticato dove le best practice internazionali e la precisione incontrano la leadership del mercato locale per rispondere alle necessità dei clienti in modo semplice, diretto e altamente efficiente.”

GA-Alliance

Con oltre 2.600 professionisti in 80 paesi nel mondo, GA-Alliance è uno studio legale e fiscale globale con profonde radici europee, che unisce una solida tradizione giuridica a una vasta presenza internazionale. Fondato su principi di eccellenza e innovazione, GA-Alliance offre competenze integrate e multidisciplinari, ponendosi come partner strategico per promuovere una crescita sostenibile in un contesto normativo in continua evoluzione.

Axis Law Chambers

Axis Law Chambers è un primario studio legale pakistano, riconosciuto per l’eccellenza nell’attività di consulenza societaria, transazionale e nella risoluzione di controversie commerciali. Con un team di oltre 30 professionisti e sette partner, lo studio assiste clienti nazionali e multinazionali in operazioni ad alto impatto, compliance regolatoria e complessi casi di dispute resolution, inclusi arbitrati internazionali.

Country

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Eventi

Gen 22 2026

The EU-Mercosur agreement and the future of transatlantic business

Event 22 Gen 2026 |16:00 – 18:00 | Webinar by GA-Alliance

Online Webinar Event

The finalized EU-Mercosur agreement is much more than a trade deal; it is a shift in the global regulatory landscape. For European companies, it represents the removal of billions in tariffs; for the legal and fiscal world, it introduces a complex web of new sustainability standards, intellectual property rules, and procurement opportunities.

Join us for this online workshop taking place on January 22, 2026, at 4.00pm (CET/GMT+1). We won’t just tell you what the agreement says – we will tell you what it means for your bottom line and how to position your business to thrive in this new economic corridor.


LINK AL WEBINAR
Join us for this online workshop taking place:
On January 22, 2026
At 4.00 pm (CET/GMT+1)
Link Webinar 

SPEAKERS
Francesco Sciaudone, Global Managing Partner, GA-Alliance
Eduardo Savarese, Of Counsel, GA-Alliance Italy, Full Professor of International Law, Università Federico II, Naples
Daniel Fesler, Partner, GA-Alliance Brussels
Jose Allonca, Partner, GA-Alliance Argentina
Pedro Drummond, Partner, GA-Alliance Brazil
Hanna Lauar, Associate, GA-Alliance Brazil
Jorge Figueredo Klein, Partner, GA-Alliance Paraguay
Jonas Bergstein, Partner, GA-Alliance Uruguay
Simón Guevara, Partner, GA-Alliance Venezuela
Juan Carlos Moncada, Partner, GA-Alliance Columbia

EVENT INVITATION : The EU-Mercosur agreement and the future of transatlantic business


About GA-Alliance

GA-Alliance – an international law and tax firm with a global network spanning 80 countries and a team of over 2,600 professionals – is uniquely positioned to bridge these two worlds. Our multidisciplinary expertise allows us to navigate the intersection of international trade law and cross-border tax strategy with unparalleled precision.

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Knowledge Management

Giu 26 2024

EU Alert - Competition Law and State Aid

This newsletter provides a selection of opinions and analysis from our EU legal experts on interesting policy developments, recent case law and new regulatory directions of major industry practices. It is released biweekly and covers areas such as: Competition Law, Sanctions, Trade, Energy, Finance, EU funds, Data IP and Privacy, Life Sciences, Transport and Court of Justice of the European Union news.

The aim is to provide an up–to–date tool for quick and easy consultation on the most current and important topics at EU level.

The European Commission sends preliminary findings to Apple and opens additional non-compliance investigation against Apple under the Digital Markets Act (24.06.2024) The European Commission has informed Apple of its preliminary view that its App Store rules are in breach of the Digital Markets Act (DMA), as they prevent app developers from freely steering consumers to alternative channels for offers and content. In addition, the Commission opened a new non-compliance procedure against Apple over concerns that its new contractual requirements for third-party app developers and app stores, including Apple's new “Core Technology Fee”, fall short of ensuring effective compliance with Apple's obligations under the DMA. If the Commission's preliminary views were to be ultimately confirmed, none of Apple's three sets of business terms would comply with Article 5(4) of the DMA, which requires gatekeepers to allow app developers to steer consumers to offers outside the gatekeepers' app stores, free of charge. The Commission would then adopt a non-compliance decision within 12 months from the opening of proceedings on 25th March 2024.

Germany: the European Commission approves 3 billion euro German State aid scheme to support the development of Hydrogen Core Network (21.06.2024) The European Commission has approved, under EU State aid rules, an estimated 3 billion euro German scheme to support the construction of the Hydrogen Core Network (‘HCN'). The measure will contribute to the achievement of the objectives of the EU Hydrogen Strategy and 'Fit for 55' package, by enabling the creation of hydrogen transmission infrastructure that is needed to foster the use of renewable hydrogen in industry and transport by 2030. The measure aims to facilitate investments in the construction of the HCN. Necessary investments include (i) repurposing of existing gas pipelines to transport hydrogen, and (ii) building new hydrogen pipelines and compressor stations. The construction and operation of the HCN will be financed by hydrogen transmission system operators (TSOs), who will be selected by the German federal network agency, Bundesnetzagentur. The aid will take the form of a State guarantee which will allow the TSOs to obtain more favourable loans to cover initial losses in the ramp-up phase of the HCN. At first, Germany expects only a small number of consumers to be using the network, and the tariffs will be lower than otherwise needed to cover relevant costs, to encourage this use and facilitate the uptake of hydrogen.

The European Commission carries out further unannounced antitrust inspections in tyres sector cartel investigation (18.06.2024) – The European Commission is carrying out unannounced inspections at the premises of a consultancy firm in two Member States. Inspections are conducted in the context of an investigation for which the Commission carried out inspections earlier in 2024, that saw as products concerned by the inspections new replacement tyres for passenger cars, vans, trucks and busses sold in the European Economic Area. The European Commission is concerned that price coordination took place amongst the inspected companies, including via public communications. In particular the European Commission is concerned that the consultancy firm may have facilitated or instigated the suspected price coordination amongst tyre manufacturers, which allegedly also used public communications channels to collude.

Italy: the European Commission approves 570 million euro Italian State aid scheme to reduce emissions in ports (17.06.2024) – The European Commission has approved, under EU State aid rules, a 570 million euro Italian scheme to incentivize ships to use shore-side electricity when they are at berth in maritime ports. The measure contributes to reducing greenhouse gas emissions, air pollution and noise in line with the objectives of the European Green Deal. Under the scheme, the aid takes the form of a reduction of up to 100% of the so-called ‘general system charges'. Those charges are included in the electricity price and aimed at financing certain public policy objectives, including renewable energy. The reduction will result in a lower electricity price for ship operators when purchasing shore-side electricity and will bring the cost of electricity at a competitive level with the cost of producing electricity on-board through fossil-fueled engines. By lowering the cost of shore-side electricity for ships, the measure will incentivize ship operators to opt for the more environmentally friendly electricity supply, thereby avoiding significant greenhouse gas emissions, air pollutants and noise emissions.

Germany: the European Commission opens in-depth State aid investigation into measures to support local bus transport operator WestVerkehr (13.06.2024) – The European Commission has opened an in-depth investigation to assess whether certain support measures to German local public transport company WestVerkehr GmbH (‘WestVerkehr') are in line with EU State aid rules. The alleged aid measures are: (i) a direct award of a public service contract by the district of Heinsberg to WestVerkehr; (ii) a profit and loss transfer agreement between WestVerkehr and its majority shareholder NEW Kommunalholding GmbH; (iii) a payment into WestVerkehr's capital reserve by its minority shareholder Kreiswerke Heinsberg GmbH; and (iv) a current account agreement between WestVerkehr and Kreiswerke Heinsberg. NEW Kommunalholding and Kreiswerke Heinsberg are companies in which the district of Heinsberg holds shares. The Commission takes the preliminary view that these four measures constitute State aid.

The European Commission sends Statement of Objections to Alchem over first pharmaceutical cartel case in the EU (13.06.2024) – The European Commission has informed Alchem International Pvt. Ltd. and its subsidiary Alchem International (H.K.) Limited (together ‘Alchem') of its preliminary view that they have breached EU antitrust rules by participating in a long-lasting cartel concerning an important pharmaceutical product. If the Commission's preliminary view were confirmed, such behaviour would violate EU rules that prohibit anti-competitive business practices such as collusion on prices and market sharing. The sending of a Statement of Objections does not prejudge the outcome of the investigation.

Czech Republic: the European Commission calls for improvement of competition in organising waste collection and recovery in the packaging sector (11.06.2024) – The European Commission has informed Czechia that measures appointing EKO-KOM as the only company authorised for the collection and recovery of packaging waste for over two decades may be in breach of the EU competition rules. The Commission's preliminary view is that certain provisions of the Czech Packaging Act as well as Czechia's enforcement of such rules may have created significant entry barriers for rival companies. Such barriers include authorisation requirements that are very difficult to meet, such as strict contractual and financial conditions. The European Commission has voiced its competition concerns in the form of a Letter of Formal Notice. If the Commission's preliminary view is confirmed, this conduct would infringe Article 106 of the Treaty on the Functioning of the European Union (‘TFEU') in conjunction with Article 102 TFEU.

Hungary: the European Commission finds support for new auto parts plant in Észak Magyarország to be incompatible State aid (11.06.2024) – The European Commission has concluded that Hungary's plan to support the construction of a new automotive components plant in Észak Magyarország is not in line with EU State aid rules. Therefore, the aid cannot be granted by Hungary. Indeed. the available evidence showed that the beneficiary had decided to invest in Hungary without considering the public support and there was no sufficient evidence that the investment would take place in another location. Since the public support did therefore not have a real "incentive effect" and it did not effectively encourage GKN Automotive Hungary to invest in the specific region of Észak Magyarország, the aid is incompatible with EU State Aid rules. Therefore, the aid cannot be granted by Hungary.

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Mag 02 2024

EU Alert

The European Commission is taking decisive action against unfair trade practices in the Chinese medical device procurement market. For the first time, an investigation under the International Procurement Instrument (IPI) has been launched to address discrimination against European companies and products.

What's Happening?

  • Consultations with Chinese authorities will take place over nine months.
  • Member States will receive regular updates.
  • A detailed report on findings and proposed actions will be shared with the European Parliament and Council.
  • This initiative demonstrates our firm commitment to fair trade and equal market access. 

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Apr 16 2024

EU Alert

Il Consiglio dell'UE ha approvato la direttiva EPBD rivista per ridurre le emissioni di gas serra e la povertà energetica.

Obiettivi chiave:

  1. Edifici non residenziali a emissioni zero entro il 2030.
  2. Ristrutturazione degli edifici residenziali per ridurre il consumo energetico.
  3. Eliminazione graduale delle caldaie a combustibili fossili entro il 2040.
  4. Promozione di impianti solari e mobilità sostenibile.

Prossimi passaggi: firma e pubblicazione della direttiva, seguiti dall'attuazione entro due anni.

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